Il giorno Dopodomani

on Sabato, 07 Gennaio 2012. Posted in Nba

L’Nba dopo quasi un mese di lacrime agli occhi e di notti insonne, merito di quel Leaguepass che fino al 9 di gennaio rimarrà gratis per tutti noi, e della passione che abbiamo per quella cosa arancione e per i tizi che la usano. Forse è un po’ presto per fare previsioni. A noi ovviamente non ce ne frega niente, e quindi adesso vi mettiamo giù una rapida analisi di quello che abbiamo visto fino ad ora e quello che vorremmo vedere quando il gioco comincerà a farsi interessante per davvero. Partiamo dalla West Coast.

Northwest 

Denver Nuggets 
La squadra senza un campione metterà in fila un bel po’ di contendenti che di campioni ne hanno eccome. Belli da vedere, e non perché ballani insieme a Natale, giocano insieme come una vera squadra, hanno un allenatore che riesce a ottenere il massimo dai suoi soprattutto quando non hanno nomi altisonanti. Gallo sposta per davvero anche se tira male, tutti gli altri portano la loro mattonella. Occhio a Rudy e al rookie Faried capace di voli sopra il ferro decisamente oltre la media. Melo who? Playoffs con la siga.
Minnesota Timberwolves
Ok io sono di parte, nel senso che ho sempre avuto, da quando guardo l’NBA, una venerazione per le squadre divertenti e soprattutto perdenti. Minnesota quest’ anno è semplicemente la mia squadra preferita. L’arrivo di Rubio ha tolto ogni dubbio su quale sia il suo posto nel mondo del basket. L’NBA è casa sua, i tifosi di Minnie non eran così contenti di andare a vedere una partita da quando c’era quello con il numero 21. A mani basse il miglior rookie che stia calcando il parquet, se si vuole considerare rookie uno che ha vinto l’eurolega. Consapevole della posizione di tutti i nove uomini in campo, non dispensa solo assist spettacolari, diffonde il verbo smazzando veri e propri passaggi, da cui parte tutto l’ attacco della squadra. E se anche i suoi compagni colored portano rispetto per questo ragazzo allora il futuro a Minneapolis non può che essere radioso. ‘Pistol Pete is alive’ comincerà ad essere di moda tra i cartelli sfoggiati al Target Center. Kevin Love continua a essere un’ autentica iradiddio e se per qualche oscuro motivo qualcuno fosse interessato a donare a Michael Beasley un cervello, allora in un futuro non troppo lontano potrebbero entrare tra le prime otto a ovest. Adesso sembra ancora un po’ presto ma sulla panchina hanno uno che ne sa per davvero e il potenziale c’è, ed è tutto li da ammirare.

Oklahoma City Thunder
Sono come Hansel: 'vanno un casino quest’ anno.' (cit.) La prima forza a ovest. Arriveranno sicuramente ai playoffs, ma riusciranno ad arrivare in fondo? Secondo me no, e il motivo può essere riconducibile a un nome: Russel Westbrook. Forte, fortissimo, ma non è adatto a giocare insieme a Durant. Che li è stella indiscussa. Westbrook è convinto di essere sul suo stesso piano ma purtroppo quello che gli altri creano lui tende a disfare. Se riescono a mettere in piedi una trade e smazzare via Westbrook per un play che riesce a mettere a regime le giocate del 35 allora non ce ne sarà più per nessuno. Ah, e hanno il miglior sesto uomo al momento in circolazione: il nostro amato barba.

Portland Trail Blazers
Rip city credo sia diventato ufficialmente il diminutivo di Rest in Peace City. Ma i Blazers non mollano un dannato cazzo. Gli uccidi uno dei più forti giocatori degli ultimi anni? Si. Gli azzoppi quell’ eterna prima scelta che in tanti vorrebbero sapere come si sarebbe comportato al piano superiore? Si. Chissenefrega. Loro vanno avanti a vincere come se nulla fosse. Rispetto eterno per Nate McMillan capace di sfangarla anche quando la situazione è tragica come è a Portland. Arriveranno ai playoffs, hanno parecchia esperienza in campo e un Kurt Thomas che a 38 primavere non delude mai.

Utah Jazz
Ci sarebbe molto da dire. Ma la sensazione è che da quando Sloan se ne è andato nello Utah il basket non sia più uno sport nazionale.

Pacific  
 
Golden State Warriors 
Sembrerebbero interessati a Dwight Howard. Mi auguro che l’idea non sia quello di farlo partire dalla panca come sostituto di Kwame Brown. Si scherza ovviamente. Golden state è sempre la stessa, piace e fa divertire, vince –poco- e non convince-troppo- Il perno della squadra rimane e sempre rimarrà Monta Ellis, e non Curry, che è fortissimo, ma non è un trascinatore. Inutile dire quale dei due sacrificherei. E per non smentirci mai sul divertimento è arrivato nella baia anche Nate ‘the Great’ Robinson. 

Los Angeles Lakers 
Va bene han dato via mezza squadra, va bene non saranno forti come gli anni passati, ma i playoffs sono li ad aspettarli. Perché? Hanno Kobe. Che ne mette 39 con un polso praticamente rotto, che giocherebbe con un polmone perforato e che vuole vincere da quando ha quella maglia addosso. Tutto il resto non conta, nemmeno il ciccione in panchina.

Los Angeles Clippers
Credo di non aver mai visto tirare DeAndre Jordan dal campo. Certo, a parte i tiri liberi dove ha la stessa percentuale di realizzazione uguale alla possibilità che abbiamo noi di trombarci Megan Fox. Jordan Prende rimbalzi, stoppa (8 all’esordio), tira giù rimbalzi e inchioda a canestro tutto quello che Chris Paul gli alza. E lo fa dannatamente bene.Il centro perfetto per una squadra che ha il play più forte della lega, un Blake Griffin che ha ripreso da dove aveva lasciato l’anno passato, Billups che male non fa e Butler. Più una panca di tutto rispetto, Foye e Gomes mi piacciono un sacco e tendono a essere piuttosto sottovalutati. Dopo una partenza un po’ così quelli di Lob City hanno iniziato a ingranare, difficile dire dove potranno arrivare, mala la terza piazza a Ovest non gliela leva nessuno.

Phoenix Suns 
3 vinte 4 perse. Un eterno Steve Nash, un eterno Grant Hill e, si spera, un futuro eterno Michael Redd. Non conosco lo staff medico di Phoenix ma se mai avrò un malore andrò da loro a farmi curare. Non credo arriveranno ai Playoffs ma la squadra non è così male e qualche sorpresa è sempre ben accetta.
 Sacramento Kings
Cacciato il Westphal dopo neanche così poco tempo, dentro Keith Smart che ha bagnato l’esordio con un successo rimontando uno svantaggio di 20 lunghezze contro i Bucks, e si è guadagnato l’abbraccio a fine partita del centrone Cousins, tornato immediatamente titolare. Anche qui vale il discorso fatto per Minnesota: il potenziale c’è, bisogna riuscire a esprimerlo. In una stagione corta come questa ma fitta fitta le squadre giovani posso essere una vera e autentica sorpresa e poi hanno Jimmer, che non ha ancora fatto partite da 700 punti. Io non aspetto altro.

Southwest 

Dallas Mavericks 
Hanno disfatto pure loro come i Lakers, hanno pigliato Odom che al momento è ‘bene ma non benissimo’ e Vince Carter che due settimane è quasi riuscito nell’impresa di affondare OKC. Si quasi però. L’idea è che torneranno ai playoffs, ma il loro momento se lo sono già goduto, giustamente e con somma gioia nostra per carità ma, nonostante un grande allenatore in panchina non riusciranno nel repeat.
Houston Rockets 
Se questa stagione riuscissero a collezionare una ventina di vittorie per me sarebbe già un traguardo. L’eterno Scola non basterà nemmeno quest’ anno e il nuovo allenatore, per quanto hall of famer e genio del post basso giocato, avrà bisogno di un po’ di tempo per adattarsi al ruolo di coach.

Memphis Grizzlies 
Bene. Molto bene. Memphis ha tutti I requisiti per confermare e decisamente migliorare quello fatto l’anno scorso. Non c’è più Battier ma hanno recuperato Rudy Gay, giocatorino, e hanno il duo di lunghi più devastante della lega.

New Orleans Hornets
Belinelli sta giocando un casino. Ora che questo sia un buon segno o no possiamo metterci qui a discuterla, però NOLA ha superato l’addio di Paul in maniera decisamente dignitosa. Premesso che gli acquisti non siano esattamente dei disperati hanno una squadra che quando troverà la quadratura del cerchio potrà dimostrare il suo vero valore.

San Antonio Spurs 
Credo che I playoffs San Antonio li raggiungerà piuttosto facilmente. Squadra rodata, un buon sistema di gioco e ottimo feeling tra i giocatori. Il problema è l’età, che potrebbe farsi sentire quando le cose cominceranno a farsi interessanti per davvero. Lo sgambetto di Memphis dell’anno passato potrebbe ripetersi anche quest’ anno ma non sottovalutiamo mai i campioni della scorsa, e unica, stagione ridotta.

A presto per la Eastern conference e se vi chiedete dove abbiamo trovato queste favolose immagine la risposta è qui: http://docfunk.tumblr.com/

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