Finals 2011, True Story.

on Domenica, 19 Giugno 2011. Posted in Playoffs

Quelli che da qualche tempo a questa parte seguono il nostro blog avranno ormai certamente intuito che l'obiettività non è molto di casa, quindi se tifate questa Miami, e ci tengo a sottolineare, questa Miami, potete anche smettere di leggere.

Ha vinto Dallas, in sei gare, e godo come una bestia.

Per una volta il bene di impone sul male, vince la squadra e che squadra, se ne tornano a casa con le pive nel sacco lo struzzo, il perdente e Wade.

Wade, le cattive compagnie a quanto pare lo portano a commettere errori non da lui, come prendere per il culo, insieme al loser, quel tedesco che il culo glielo ha fatto a loro, consumando una vendetta durata 5 anni. Peccato, perchè quando gioca il numero 3 è inferiore solo a chi di numeri indossava e indossa rispettivamente 23 e 24.

Pippen bestemmia, in maniera clamorosa. Lebron meglio di Jordan? Chi? Ma stiamo scherzando? Un treno infermabile, un giocatore a tratti impressionante e una fragilità emotiva che non gli fa trovare la via del canestro quando conta davvero. Jordan quei tiri tendeva a metterli un attimino più spesso, Q.B, come direbbe il buon Gege. Lo struzzo? Sta ancora cercando Dirk che gli è andato via in gara 2.

Dirk, ah Dirk, uno spettacolo, tutto quello che si potrebbe chiedere a un giocatore, lui lo fa meglio.
Tedesco dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi, vince e non esulta in maniera sguaiata come il bestione, quasi non se ne rende conto, esce dal campo, deve stare da solo. Finalmente a 33 anni quell' anello è suo. Ricordo una sua intervista letta ad Agosto dove dichiarava che dei soldi non se faceva più una cippa, rinunciando a una fetta, che molti di noi non guadagneranno in una vita, per restare a Dallas, a casa sua, concludendo dicendo che vincere da un' altra parte non sarebbe stata la stessa cosa che farlo li.
E dopo la gente si chiede perchè ha legioni di fan. Attaccamento alla maglia che da quelle parti ultimamente è una cosa andata un attimo fuori moda e un modo di giocare che ti lascia a bocca aperta. Sempre.
Oh, mica ha fatto tutto da solo, mai vorrei dimenticarmi di Jason Terry e dei suoi 27 punti o della bombainfacciaaJameschehachiusolapartita in gara 5.

Parliamo di Kidd? 38 anni, dato per morto, 17 anni senza anelli e una rivincita che si godrà per il resto della vita. Il segreto per vincere? A sentire lui basta passarsi la palla. Immenso.
Menzione d'onore a: J.J Barea, Il piccolo grande uomo, 175cm di coglioni d'acciaio e una bandiera del Porto Rico nel cuore; Tyson Chandler, che io non amo particolarmente, ma che li sotto si è fatto sentire eccome; 'The Custodian' Bryan Cardinal che mi ha reso felice quando in gara 6 ha fatto un fallo su Bosh di una violenza e cattiveria inaudita. Giusto così, 'Se gheet de daghela, daghela Giösta'; Deshawn Stevenson che ora potrà andare in giro a dire che Lebron è Overrated e nessuno potrà dirgli un cazzo di niente; Shawn Marion, perchè è uno che a tratti domina e allo stesso tempo sfoggia il tiro esteticamente più brutto della lega, macchè, della storia del basket.

Godiamo noi per Dallas, figuriamoci gli H(e)aters di James. Baracconate tipo la decisione, la presentazione e il numero di titoli che millantava di vincere con la nuova squadra( Not one, not two, not three, not four......per ora sei a Zero in effetti) si ritorceranno contro di lui nei mesi a venire in maniera catastrofica e se lo meriterà pure a mio modo di vedere. Il primo sassolino se lo è tolto Dan gilbert, proprietario dei Cavs, che a fine gara 6, in tempo zero, ha pubblicato su Twitter il seguente messaggio : 'Congrats to Mark C.& entire Mavs org. Mavs NEVER stopped & now entire franchise gets rings. Old Lesson for all:There are NO SHORTCUTS. NONE.' Che tradotto quasi letteralmente vuol dire: 'Lebron, Sucaaaaaaaaaaaaaaaaa'.

Comments (0)

Leave a comment

You are commenting as guest. Optional login below.