MythBusters: Griffin sa solo schiacciare
Di Sine (@ilsainel)
Blake Griffin sa solo schiacciare. Dopo Kobe è un manzo e Tua mamma, è più manzo LeBron, è probabilmente la frase che ci è capitato di leggere più spesso sui social network anche da gente che dovrebbe predicare competenza.
Ora, se la frase fosse riscritta quasi uguale, tipo Blake Griffin sa schiacciare nessuno avrebbe nulla da ridire. Vero, sacrosanto. Lo fa pure piuttosto bene. E' quel solo che incula tutti, arriva lì di soppiatto e si immischia come il più fastidioso ed insolente degli imbucati alle festine a base di coca e signorine discinte che organizza Metta nei mercoledì sera. Quella minuscola parola cambia completamente il vestito della frase. Da affermazione sacrosanta e condivisibile si traveste da immane stronzata.
Perchè è una stronzata? Prima di partire con l'analisi vera e propria, una considerazione veloce sul suo essere schiacciatore. Non è solo capace di buttarla nel cesto con immane violenza. E' dannatamente bravo a farlo. E per poter essere un inchiodatore di quel livello non basta saper saltare. Quello lo sa fare pure DeAndre (che in quanto suo amico e compagno di squadra si presterà da ora in poi nel fare da paragone incapace per tutto l'articolo, sia chiaro che ci ha chiesto espressamente di potersi prestare a questa cosa), eppure la qualità delle schiacciate è molto diversa tra i due. Per dire, ce lo vedete Jordan (sempre DeAndre, non è che siamo passati a parlare di gente forte senza preavviso) fare un'azione del genere?
O questa?
E' un dato di fatto che oltre a doti atletiche che ti fan dire ma la maremma perchè non a me Blake abbia un controllo del corpo, una velocità ed una coordinazione di altissimo livello. E queste già sono doti che il 90% di atleti con quel fisico e quei centimetri non hanno.
Ma passiamo a quello che l'asserzione di inizio pezzo Blake Griffin sa SOLO schiacciare indirettamente e subdolamente afferma.
Non ha movimenti in post: falso, falsissimo. Blake ha buonissimi movimenti spalle a canestro. Non è Olajuwon, non è nemmeno Duncan, ma è sicuramente sopra la media. Ha un buon gancio con entrambe le mani, ha un arsenale di finte e controfinte più che discreto ed è molto veloce di piedi, fatto che gli permette di saltare il proprio uomo spesso e volentieri nei pressi del canestro. Soprattutto, caratteristica fondamentale, ha mani molto sensibili. Ha margini di miglioramento, sarebbe stupido pensare il contrario, ma già la base che ha costruito ora è di buon livello. Rimane un giocatore che fa dell'atletismo la propria arma principale, sarebbe un cretino a non approfittarne ad ogni occasione buona, ma non è di certo l'unica.
Non ha visione di gioco/non sa passarla. Questa forse è ancora più falsa della precedente. Blake è già ora un ottimo passatore. Del resto basterebbe guardarsi le statistiche, i lunghi con più assist di lui non sono moltissimi in giro per la NBA, ma al di là di quello basta guardarlo un paio di partite per rendersene conto. Vede il gioco, ha buon istinto ed è altruista. A volte pure troppo. Ci siamo (o meglio, l'ha fatto Mocio, le cose bisogna dirle) presi la briga di creare un video che dia un esempio (non esaustivo, sennò stiamo qui fino a domattina e né noi né soprattutto voi vogliamo che succeda, che poi si comincia a sudare e si rompono amicizie) di quello di cui si è appena detto. La partita è la recente sconfitta con i Warriors, Griffin ha finito la partita con 26+13+8. Abbiamo incollato quattro azioni consecutive di Griffin in post.
Gancio sinistro verso il centro, gancio destro e due scarichi. Attenzione, nulla di eclatante o clamoroso, soprattutto uno dei due scarichi, che è diventato assist solo perchè si parla di NBA. Eppure non sono quattro azioni prese nell'arco di una stagione, sono quattro azioni prese nell'arco di due minuti che danno un'idea del fatto che se a quello lì la palla gli arriva spalle a canestro tendenzialmente qualcosa ci sa fare. Non va sempre bene e non tiene sempre quelle cifre, eppure i progressi che ha fatto sono comunque notevoli. Anche solo vederlo partite in transizione in palleggio dopo un rimbalzo a volte fa impressione, per la naturalezza con cui controlla il pallone.
Non ha tiro. Vero, solo in parte. E' un dato di fatto che sia tuttora il più grande difetto di Griffin, a livello offensivo. Non si parla di tiro da tre punti, quello oggettivamente chissenefrega, tra le altre cose. Si parla di piazzato dai cinque metri, quello che tutti ad inizio partita gli concedono sapendo che tra il tentare la fortuna con il suo tiro frontale o dargli spazio per permettergli di portarsi a casa il ferro, la dignità ed un paio di vergini in prima fila forse è meglio puntare la prima. Ecco, è ancora decisamente troppo discontinuo. Non è una questione di tecnica o di mano quadra, sempre prendendo ad esempio il meraviglioso DeAndre, non si parla di uno che se non fosse diventato un giocatore di basket avrebbe fatto il badile professionista. E' tutta una questione di fiducia, routine, aggiustare alcuni dettagli, perchè nelle serate buone può far male anche da lì e mostra una tecnica tuttaltro che brutta da vedere. Certo, poi potremmo stare qui a parlare del fatto che ormai siamo arrivati ad un feticismo tale sui lunghi tiratori che se un giocatore di 2,05 non è una macchina fronte a canestro viene bollato automaticamente come bidone. E la cosa tende ad essere abbastanza irritante. E' un dato di fatto comunque che diventare più costante in un fondamentale del genere (da tradurre poi anche ai liberi, perchè la tragedia dell'anno scorso fu probabilmente un'anomalia, ma tuttora è appena sufficiente, come percentuali) gli permetterebbe di avere anche più spazi per sfruttare poi le sue caratteristiche migliori.
Il difetto più grande forse è proprio il fatto che al terzo anno in NBA quel tiro lì ci si aspettava l'avesse già messo in faretra. Tant'è, pur senza quello rimane il primo realizzatore di una delle squadre migliori della NBA (squadra che tuttora dimostra di dipendere da Chris Paul, ma non è che siccome parliamo delle qualità di Blake ci dimentichiamo chi è il PRIMO responsabile del loro record), che di per sé basterebbe e avanzerebbe per dimostrare che tutto sommato così scarso non dev'essere. E zitto tu lì, che alzi la mano urlando sì ma con Paul son capaci tutti, perchè giocare con Chris aiuta enormemente, ma non è che da solo quel fenomeno di nanetto può insegnare alla gente a giocare. Anche perchè come ne beneficia lui ne beneficiano anche tutti gli altri, e il primo realizzatore, nonostante tutto, rimane sempre lui.
Un giocatore con margini di miglioramento tecnici? Assolutamentissimo sì. Un giocatore tecnicamente scarso? Per l'amor di Scalabrine no, no e no.
Però poi uno guarda le Top 10 e vede un paio di inchiodate di Blake con la faccia cattiva e pensa si ma sa fare solo quello. Sulla fiducia, che poi magari se avesse visto la partita si sarebbe accorto che tutto sommato qualcosa di carino l'aveva fatto anche senza arrivare con la testa al soffitto.

Comments (0)